Il mio 7 settembre

Questa data sembra quasi uno scioglilingua eppure per me sancisce la mia evoluzione. Il 07 settembre 2015 sono entrata in chiesa, era vestita di bianco, ero la sposa. Ecco credo di aver detto tutto. ù

Ogni anno aspetto questa data con ansia, da terribile sognatrice quale sono, per ricordare quel giorno, quelle emozioni, quei momenti e tutta la storia che c’è dietro. Un giorno vi svelerò i retroscena di una sposa fuori dal comune.

Avete presente quelle spose isteriche, nervose, che piangono e si commuovono con estrema dolcezza o esagerazione? Ecco io sono l’esatto opposto. Avevo deciso di sposarmi e mi stavo andando a prendere ciò che era mio, l’uomo che avevo deciso di sposare. Niente di più.

Mi sono svegliata ed ho controllato il tempo… non avevo dubbi che ci sarebbe stato il sole anche se il giorno prima era venuto già il mondo. Tutti correvano avanti e dietro, manco si dovesse sposare qualcuno.. ah ero io. Bevuti i miei 10 caffè, fatto trucco e parrucco ho indossato l’abito, di corsa le foto, qualche sorriso di rito e qualche saluto manco fossi la Regina Elisabetta ed ero già in macchina.

Ho diretto tutti fin dentro la chiesa, sono entrata fiera di ciò che stavo facendo e mi sono sposata. Tutto qui. Volete davvero sapere cosa ricordo con estremo piacere di quel giorno? Ricordo i visi emozionati delle persone a me care, ricordo lo sguardo fiero di mio marito, l’orgoglio dei miei genitori (almeno una volta), i sorrisi, le battute ed i balli. Le foto, le cose di rito non sono per me… io sono più semplice.

Un ricordo custodisco con estrema gelosia… il messaggio alle 11:00 di mio marito: “Amo sono pronto. Ti aspetto in chiesa, sono quello vestito bene sull’altare. Ti aspetto oggi, ti aspetterò lì tutta la vita”. Il resto sono tutti dettagli. E quindi buon anniversario a me.

Precedente Ragazze mie respirate, la vita è una sola Successivo Il mondo è curvy