Il mondo ha bisogno di gentilezza

Si, abbiamo dimenticato come poterci relazionare con gli altri. Questi freddi schermi del computer o dei telefoni ci hanno talmente ‘corrotti’ che abbiamo dimenticato che la gentilezza è alla base dei rapporti umani.

Eppure sembra che tutto ci sia dovuto, sembra che davanti abbiamo un pezzo di ferro e possiamo ‘giocarci’ come più ci pare. Ma non è così.

ci inteneriamo se su Facebook vediamo un gattino o cagnolino, pubblichiamo frasi sull’amicizia, sull’amore, sul rispetto e così via, ma quando poi andiamo a relazionarci nei normali appuntamenti quotidiani parte lo show e tiriamo fuori la parte peggiore di noi. Io in primis alcune volte.

Ma il mondo ha davvero bisogno di gentilezza. Pensate se mentre scrivete o mandate un messaggio dall’altra parte ci foste proprio voi. Sarebbe bello se ci fosse un po’ di comprensione, una dose di simpatia, l’educazione alla base ed un sorriso. Quel messaggio o quella telefonata diventerebbe immediatamente più bella anche se magari non si sta proprio dicendo qualcosa di positivo.

E magari in auto, mentre si corre da una parte all’altra della città, ad un signore che vuole attraversare facciamo un sorriso e lo lasciamo passare. Lui, fidatevi, sorriderà. Voi vi sentirete un pochino più felici, lui anche.

Magari durante l’incontro con le maestre, mentre pensiamo a quante cose abbiamo da fare a casa, sarebbe bello pensare che quelle donne sono anche mamme e mogli e che lì stanno lavorando. Proviamo a fare un sorriso, ad allungare la mano verso queste persone e dire, così per dire “Grazie”.

Non sarebbe tutto più bello?

tutto questo si chiama gentilezza. Non è difficile, anzi forse è la cosa più semplice da fare. Basta pensare che dall’altra parte, a parlare con noi, ci sono le persone a noi care o, perché no, proprio noi.

Ricevere e fare un sorriso, rispondere con un tono di voce meno alto, porgere attenzione e magari anche un aiuto… tutto sembrerà più bello. Come se ci fosse sempre il sole.

Ecco gli studiosi ne hanno parlato, come la scoperta dell’acqua calda, ma una cosa così semplice oggi sembra davvero impossibile.

Vi faccio un esempio: Ieri sono andate in onda le Iene e come giusto che sia hanno parlato anche di Nadia Toffa sconfitta da un cancro terribile. Eppure c’è qualcuno (ed io non ne capisco il motivo) continua a sputare fango su di lei. Ora ti può stare simpatica, puoi odiarla, puoi ritenere sbagliate le sue parole ed i suoi atteggiamenti. Ci sta, siamo in un paese libero. Ma questa ragazza è morta, non c’è più. C’è una mamma che ne piange l’assenza, una nipote ed una sorella che la cercano nei ricordi, un padre che vorrebbe accompagnarla all’altare e non potrà. Mi spiegate che motivo c’è di continuare ad augurarle il male quando il male peggiore lo ha già vissuto?

Questo perché la gentilezza, l’educazione ed il rispetto hanno lasciato il posto a freddezza ed ignoranza. Eppure i metodi per scoprire il mondo, anche senza spendere soldi, sono alla portata di tutti. C’è odio, c’è cattiveria che insegue nelle famiglie, tra gli amici, tra i figli… sintomo di una società che ha tutto..forse troppo.

Ma a me piace la tradizione, a me piace la ‘vecchia scuola’. C’è chi pensa che sia troppo educata, chi pensa che sia menefreghista… altri troppo buona. Eppure a me piace, mi fa sentire bene ed un pezzetto alla volta di quella gentilezza che regalo torna indietro sotto varie forme. Ovviamente tutto molto belle.

Vi lascio con un link di un mio post precedente ed un articolo in merito a questo argomento. Il prossimo post? Vi parlerò di me…

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