La mia prima intervista

Sono qui, quasi non ci credo. Ho guardato e riguardato quella foto e quel nome così tante volte che se non sapevo come mi chiamavo ora l’ho imparato…La mia intervista è avvenuta così.

Eppure è andata… di solito, da giornalista, ero io a fare le domande ed a guardare l’altra persona. Mi doveva convincere, doveva far breccia nella mia attenzione…

E da buona donna del sud le mie domande erano sempre un po’ pungenti. Quindi avevo paura, la paura di non saper rispondere, la paura di cadere nell’imbarazzo e diventare ancora una volta paonazza. Un’intervista è sempre un momento di grande emozione che ho voluto condividere con voi.

Ma quello che mi spaventava di più era aprire le porte più intime del mio cuore… così ho letto le domande tutte di un fiato ed ho risposto come se stessi parlando alla più cara delle mie amiche… con semplicità.

Perché in realtà siamo tutte amiche… tutte uguali per certi versi… e quindi è andata. Ho raccontato un po’ di me, di cosa mi ha spinto ad aprire un blog, a quanto è difficile conciliare il mio ruolo indiscusso di mamma e quello della scrittrice. Senza dimenticare che sono l’addetta alla comunicazione per una delle piattaforme e-learning più grandi in Italia: Docety.

Mi sono soffermata un po’ sui prossimi progetti che mi piacerebbe condividere con voi, sul futuro e le insidie del web…

Vi lascio qui il link della mia intervista per leggerla tutta, mi farebbe piacere cosa ne pensate.

Grazie
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