Termoli, da dove tutto ebbe inizio

Non starò qui a parlarti dei cenni storici, da dove arriva il nome Termoli e quante cose artistiche e culturali ci sono. No, non spetta a me. Io vi parlerò di Termoli con gli occhi di chi ci vive da 34 anni.

Abito in periferia… immersa nel verde, nelle campagne, vicino ad un Ultravolo privato che ogni tanto mi regala la vista di qualche ultraleggero in aria. Intorno c’è campagna… per molti chilometri l’unica cosa che puoi vedere sono campi coltivati, anziani con le mani ‘sporche’ di lavoro, bambini in strada che giocano e mamme che preparano ancora tutto in casa.

Qui il tempo sembra essersi fermato, e meno male. Qui ci si conosce un po’ tutti, i nostri figli giocano con bambini che saranno loro compagni di scuola e di vita, non si è mai del tutto davvero soli. C’è sempre qualcuno che conosci, che può aiutarti.

Ed infatti proprio grazie a questo la disoccupazione è molto bassa, si sta bene. Qui la vera povertà da ricerca di cibo nei bidoni ed i senza tetto non ci sono. Si ci saranno delle fabbriche, ma anche qui si entra per amicizie e letterine. Ma siamo marinai di origine e sappiamo affrontare le burrasche.

L’inverno può regalarti la calma del camino, la pace della famiglia. I locali si riempiono di giovani che prendono cioccolata calda, le due ludoteca di bambini che corrono, le palestre ed i ristoranti si danno il cambio. Certo magari per un teenager non sarà il massimo, ma per noi mamme è un paradiso.

L’estate Termoli cambia. Come una bella donna indossa l’abito della festa. Luci, suoni, colori, feste, cantanti e quel lungomare che lascia senza parole: lungo, largo, con l’acqua bella, con le aree dedicate ai piccoli, ma feste per i ragazzi e attrazioni per le famiglie. Sarà che è la mia città, ma a me Termoli mi ha stregata.

Certo c’è un po’ di immondizia mal smaltita, ci sarà qualche buca, un po’ di lamentele sono lecite, ma ha un paese vecchio a piombo sul mare con un Castello Svevo che può davvero rubarti il cuore.

Ma non è solo bella, è anche buona! Qui si mangia bene, il pesce è ancora quello fresco del mercato, la carne è di allevamento e le mozzarelle poi… Non dimentichiamo poi l’uso (io ne faccio abuso) di tartufo. ti lascio qui il link per vedere un po’ di Termoli.

Potrei parlarti per ore, ma lo lascio fare alle foto. Per ora questa è Termoli, domani chissà dove si andrà.

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