Tu chi sei?

Vi hanno mai fatto questa domanda? Non nel senso di ‘chi ti credi di essere’, ma nel vero senso della parola: tu chi sei?

Oggi mi è stata fatta questa domanda e per qualche secondo ho esitato a rispondere. Perché la prima cosa che mi è venuta in mente è che io sono una mamma. Ok, va bene, ma questo è uno stato sociale che spiega che ho dei figli e che mi occupo di loro, ma non dice chi sono.

Ok, allora aggiustiamo il tiro. Sono una blogger, mi occupo di comunicazione efficace su internet e sulla piattaforma Docety, sono un influencer nascente su Instagram e sto scrivendo un mio libro. Già sento gli applausi, ma no. Non mi è stato chiesto che lavoro faccio, che ruolo ricopro nella società.

Pensateci bene, se qualcuno vi dovesse dire: tu chi sei? Non che vorresti fare da grande, cosa sogni, cosa aspetti etc, ma tu chi sei oggi?

Ero un po’ in difficoltà. Non lo nego. Ho visto passarmi davanti tutte le frasi: Sonia, la sorella di Angelo…no non va bene, Sonia, la mamma dei gemelli, no, non va bene, ah si ok, Sonia, la figlia del finanziere (per anni mi hanno identificato così per il lavoro di mio padre). E sinceramente tutte queste cose erano vere, ma non del tutto. Dicevano una parte di me, ma non spiegavano chi fossi realmente.

Allora mi sono fermata, ho riflettuto… Tu chi sei?

Sono Sonia… e basta. Io sono un casino di cose, sono mamma, sono figlia, sono moglie, sono amica e nemica, sono ambiziosa e religiosa, sono una moltitudine di persone insieme e tutte insieme formano Sonia.

Tu chi sei?

Quando vi chiederanno ‘Tu chi sei?’, non vi nascondente dietro le apparenze, abbiate il coraggio di pompare il petto e dire a voce alta il vostro nome. E poco importa se siete anche mamme, papà, fratelli, sorelle, figli etc, voi, prima di tutto, siete voi stessi.

Quando dico che io sono Sonia, lo dico con la consapevolezza che sono me stessa con tutte le esperienze fatte dai miei zero anni ad oggi. Non escludete nulla, anche ciò che vorreste dimenticare perché sono proprio quelle che particolarità che vi rendono unici.

Sul vostro volto ci sono i segni indiscutibile del dna, nel vostro cuore tutte le esperienze passionali, belle o brutte, che vi hanno portato a crescere, nella testa tutti i vostri pensieri.

Tutto questo vi rende voi stessi. Quindi quando vi chiederanno’ Tu chi sei?’ ripensate a tutta la vostra vita e rispondete, fieri, il vostro nome… cercate però di non pensarci settimane e rispondere in un certo tempo limitato. Metti che se ne va l’interlocutore ti vedranno parlare da solo… e non è bello fidati.

Bando alle scemenze spero che ti abbia regalato uno spunto su cui pensare e che tu abbia almeno sorriso…infondo la vita va presa con leggerezza… vi lascio un link di un post precedente, se lo avete perso ci penso io a ricordarlo 😉

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