Venafro, questa sconosciuta

Vi ho già detto che sono molisana, forse anche troppo spesso. Dopo Termoli vi parlo di Venafro perché a questa cittadina mi legano tanti ricordi e tante persone.

In pochi la conoscono davvero, si sà che esiste, che è a poco più di un’ora da Termoli e che ci sono le mozzarelle di bufala più buone che abbiate mai mangiato. O forse perché io le ho sempre prese lì.

Eppure Venafro è una di quei tesori nascosti che il Molise custodisce. Musei sull’acqua, luci e colori, buon cibo, persone alla mano. Questi sono dettagli.

Ogni volta che andavo a Roma, per viaggio o per salute la mia tappa fissa, all’andata ed al ritorno è sempre stata Venafro.

Mi accorgevo di essere arrivata finalmente alla sosta quando sulla mia sinistra vedevo l’Hotel Dora… automaticamente giravo lo sguardo a destra per cercare il cimitero totalmente bianco che ricorda la grande guerra.

‘La città dell’olio’… ok, sono arrivata. Mi fermavo, caffè, cornetto e due chiacchiere con i presenti. Perché anche se non mi avevano mai visto il sorriso lo trovavo sempre e comunque. Ed anche se ero stanca, se ciò che mi aspettava a Roma mi avrebbe tolto il sorriso, Venafro mi faceva sentire al sicuro, a casa.

Poi quella chiesa, così grande, così imponente aveva sempre attirato la mia attenzione. E’ San Nicandro il loro protettore e la festa che si tiene a Venafro in quei giorni è roba fuori dal comune. Bande che suonano giorno e notte, tutti, casa per casa si vestono a festa, si brinda, si mangia tutti insieme facendo sentire quel senso di comunità che spesso manca.

Il miracolo della Manna che esce dalla roccia attira i curiosi ogni anno ma il loro legame con il Santo, con la tradizione, con le loro radici è così forte che si sente nell’aria.

Certo non ha il mare, ma ha un panorama con montagne e verde incontaminato che lascia senza parole. Ed il mare lo abbiamo dimenticato, almeno per qualche ora.

E se con il buon cibo, le belle persone e le tradizioni non vi ho convinto vi consiglio di andare a vederla con i vostri occhi… vi incanterà così come ha fatto con me…

Vi lascio il link dove parlo della mia Termoli ed uno dove si parla più accuratamente di Venafro… scegliete voi..

Precedente La mia prima intervista Successivo Impara a trovare un senso alla sofferenza